domenica 16 ottobre 2016

Non usiamo parate, reindirizziamo l'energia dell'avversario a nostro favore

Quando mi alleno con i ragazzi mi capita spesso di sentire questa domanda: Come si chiama questa parata?
Nel Sistema HKB Eng Chun le tecniche che vengono allenate non sono delle parate ma delle possibili soluzioni per difenderci da un attacco, vogliamo
che l'energia entrante non trovi degli ostacoli e quindi invece che bloccare questo flusso vogliamo che l'avversario scarichi questa sua energia.
Questo principio sembra andare contro natura, l'istinto dell'essere umano è proprio quello di difendersi da un attacco imminente e bloccare l'attacco sembra essere l'unica cosa che si possa fare. Accompagnare l'attacco invece che bloccarlo sembra una cosa alquanto difficile da mettere in pratica, però muoversi in una maniera diversa rispetto a qualsiasi altra persona ha i suoi vantaggi, uno dei tanti è quello di poter contare sull'elemento sorpresa, un altro elemento da prendere in considerazione è che anche se si ha una struttura corporea più esile si può competere con persone più robuste e nel tempo oltre a ciò potremo costatare altre utilità.
 

Da quando ho cominciato a praticare HKB Eng Chun le cose sono cambiate, io sono cambiato, molte delle domande che mi ponevo nei primi anni di pratica di Wing Chun ora hanno delle risposte e ora tutto mi risulta molto più chiaro.
Nei principi del Wing Chun sentivo parlare di: liberarci della nostra forza, di liberarci della forza dell'avversario, di usare la forza dell'avversario; ma come si può usare tutto questo?
Questo può essere usato quando in assenza di rigidità muscolari l'energia dell'avversario viene accompagnata e ridirezionata.
Accompagnare e ridirezionare invece che bloccare, ma perché facciamo tutto questo?
Se blocchiamo un attacco offriamo la nostra energia all'avversario che lo ricarica e in tal modo parte un attacco dal lato opposto braccio o gamba che sia e quindi dobbiamo continuamente difenderci e in un continuo scambio di attacchi e di difese non ci sono vantaggi si viaggia alla pari, fino a quando qualcosa entra per colpirci. 

Ridirezionare l'energia questo è uno dei lavori che facciamo nell'HKB Wing Chun, lavoriamo su noi stessi per poterci difenderci dall'avversario: aspettiamo il momento giusto e contrattacchiamo sapendo che l'energia di un colpo non va contrastata ma soltanto usata a nostro favore.

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