domenica 3 luglio 2016

Pressare l'energia

Pei Keng (逼勁) trasferire energia è uno dei concetti base del sistema Hek Ki Boen Eng Chun, [bī] viene usato per intendere il forzare, come verbo di imposizione, "spingere" o "pressare". 


Viene da [fú], utilizzato per il suono, e (o ) [chuò], 'andare'. In cantonese è /Bik/, in fukinese /Pei/.
 (forma semplificata: ) [jìn] è l'energia. Viene da [jīng], usato per il fonema, e [lì], la forza. In cantonese è /Ginhg/, in fukinese /Keng/.
Ma cosa intendiamo con Pei Keng? Questa abilità può essere mal interpretata pensando che sia una vera e propria spinta verso il nostro avversario, ma non è qualcosa di prettamente muscolare, in una situazione di quiete e di rilassamento del nostro corpo espandiamo la nostra energia e chi entra in contatto con questo flusso si sente appunto pressato, questo comporta una agitazione mentale e fisica che non permette a chi ci sta di fronte di muoversi liberamente.


Essere morbidi e pressare l'energia sono le caratteristiche principali del Pei Keng, oltre alla pressione energetica possiamo essere percepiti come gommosi, resistenti e anche taglienti, questa abilità ci permette di evitare di far partire il secondo colpo dell'avversario, in un piccolo istante riusciamo a trasferire una parte o tutta la nostra energia e in questa maniera limitiamo i nostri movimenti e di conseguenza risparmiamo la nostra energia.
Prendere il controllo dell'avversario è una conseguenza di tutto ciò e questa abilità è strettamente connessa con il Niam Jiu- 黐手 -(quello che solitamente viene chiamato da altri stili di Wing Chun Chi Sao) che lo scopo appunto è quello di destabilizzare l'avversario, si rimane concentrati sul nostro avversario e ci fidiamo delle nostre sensazioni.
Infatti in questo esercizio non ci sono delle sequenze tecniche ben precise, preferiamo fidarci quello che sentiamo e reagire di conseguenza piuttosto che eseguire una routine.